
Che questo Natale vi porti salute, amore, soldi e tanti ma tanti libri!!!!
Auguri!!!!
C’era una volta il tavolo dei libri scontati con la super mega promozione del prendi 3 libri ne paghi 2 e 1 te lo porti via a un euro, vuoi che i libri in questione siano Gli Adelphi, sicuramente di grande valore letterario, abbinato però a tristissime e noiosissime copertine monocolore con piccola foto a “scatenare la fantasia del lettore” … carta un po’ ruvida e giallina…. insomma libri che anche da nuovi sembrano vecchi, che mi privano del piacere che solitamente mi dona un libro fresco di stampa…ma , diciamolo …alla suddetta promozione resister non si pote e quindi rovisto febbrilmente alla ricerca di tre titoli papabili e mi imbatto nella Versione di Barney…il tipo in copertina, un po’ butterato con l’aria da maledetto e il ciuffo alla James Dean altri non è che Mordecai Richler da giovane! E le cinque misere righe in quarta di copertina che dovrebbero farmi capire qualcosa in più e invogliarmi ad acquistare il volume sono per l’appunto cinque e misere…e terminano con l’affermazione che questo libro racchiude una delle storie più divertenti che siano mai state scritte….Accipicchia, penso, vorrai mica fartelo scappare e così lo compro….ora, dopo averlo finito sono certa che qui chi scrive le quarte di copertina è parente di quello che cura la grafica…
Barney è incredibile, ormai vecchio, tra un Montecristo e un cicchetto, si racconta e intanto ripassa nomi comuni di oggetti di uso comune perché la sua memoria se ne sta andando… insieme alla sua vita, Barney beve, impreca, rimpiange Miriam, la terza moglie, l’unico vero amore perduto, di cui si è perdutamente innamorato a prima vista proprio il giorno del suo secondo matrimonio…Barney tenta di spiegare l’inspiegabile: l’accusa di omicidio che grava su di lui, si proclama innocente e la giustizia lo assolve, ma solo perché il cadavere non è stato ritrovato…già il cadavere…
Questa è la storia di una vita piena, refrattaria alle regole, alla correttezza ,alla normalità…Non voglio dire di più…tra ammiratori e detrattori di questo libro non riesco a schierarmi, ci ho messo una vita a finirlo…ma sono contenta di non averlo abbandonato perché non avrei mai saputo che…..
Buona lettura!
Il pomeriggio in cui vagando tra gli scaffali della libreria ho notato Breve storia di una piccola città, non ho avuto scampo, tutto nell’estetica di questo librone mi ha indotta a comprarlo, i caratteri usati, i lievi ghirigori pallidi che incorniciano autore e titolo, lo sfondo azzurro spento, la mole…da sempre sono attratta dallo spessore consistente dei libri…e così eccolo trionfare nella mia libreria, lo osservo tentata per qualche mese, ma per un libro così lungo, con un titolo così contrastante ci vuole necessariamente il momento giusto e così inizia il corteggiamento…lo prendo, lo riposo, lo riprendo e lo riposo cambiandogli posto…non c’è niente da fare lo prendo e lo inizio!
Salto a piè pari dento il tomo e mi ritrovo ad osservare da una veranda ciò che accade, tra dongiovanni un po’ vigliacchi, splendide fanciulle da marito che invecchiano zitelle e non troppo sane di mente, una scimmia vestita da bambino che orina periodicamente dal pennone di una bandiera, mogli frustrate che trovano terapeutico lavare i piatti fissando il vuoto e mogli altrettanto frustrate che trovano gratificante partecipare in modo piuttosto attivo a tutti i funerali del paese, mentre il paese osserva, la gente si raduna e il nulla diventa la notizia del giorno…
Breve storia di una piccola città non è il libro per chi ama leggere thriller, chick-lit, o qualsiasi altro genere in particolare, Breve storia di una piccola città è il libro per chi ama leggere e basta, per chi vive dell’eco che le parole stampate producono nell’anima, per quelli che si emozionano di fronte all’odore della carta, per quelli che quando pensano a un regalo per sé pensano a un libro…da leggere se di leggere non potete farne a meno!!!
Su Anobii ne parlano così (clicca qui)
L'ho aspettata perlustrando gli scaffali delle novità e finalmente è arrivata tra le mie mani, l'ultima fatica di Anne Tyler.
Ineguagliabile narratrice di sentimenti umani e di piccole cose, colei che è in grado di affascinare con la storia banale di persone comuni che dalla penna di altri sarebbe solo noia e nulla e invece dalla sua ,di penna, diventa un quadro preciso e dettagliato a tinte tenui di eventi microscopici che ti restano nella mente e ti fanno vedere un individuo insignificante come il Protagonista...
Ammetto che la preferisco quando mi racconta di donne, ma non mi ha delusa mai...tantomeno questa volta...
E allora ecco materializzarsi la stanza immaginaria in cui leggo i suoi libri, la poltrona comoda, la tazza fumante di the, una fetta di apple pie e La bussola di Noè alla luce gialla della lampada sul tavolino...
C'è un uomo come tanti che non ha avuto successo in niente, che conduce una vita sterile al punto da rendere sterile anche la sua casa, vendere tutto e trasferirsi in un anonimo e triste appartamento di un altrettanto anonimo e triste condominio-alveare, quelli, per intenderci, con i microappartamenti in cui non conosci nessuno e nessuno conosce te...
L'appartamento lo ha scelto per caso, non gli interessa, vuole solo ridimensionare la sua vita, non ha bisogno quasi di nulla, dopo due matrimoni alle spalle e dei figli che di lui non sanno nulla e neanche gli interessa saperne....Trasloca poche cose, la sua vita sta nel più piccolo dei furgoni a noleggio...e poi la notte e il risveglio della sua nuova vita...in un letto di ospedale con la testa fracassata, non un ricordo della notte trascorsa e il desiderio di sapere che cosa l'ha portato lì...e poi Eunice che potrebbe essere la sua memoria esterna, che diventa l'amore ma...
Non dirò altro neanche questa volta....ma leggetelo, leggeteli tutti i libri di Anne Tyler!
Buona lettura!
La bussola di Noè
Lo so questo è un blog che parla solo di libri, ma oggi voglio salutare un vecchio amico, che con la sua musica ha sottolineato tanti, ma proprio tanti, momenti della mia vita…Ho pianto, urlato, preso coraggio , mi sono emozionata e ho vissuto con le canzoni di Michael Jackson…
Ciao Michael riposa in pace…
Era da un po’ che non mi capitava di perdere la cognizione del tempo, l’attenzione alla realtà, di non sentire né fame né sete, ma solo le sensazioni direttamente indotte dalla lettura…
La tredicesima storia mi ha rapita e mi ha trasportata ad Angelfield nella residenza dell’omonima famiglia, in un equilibrio mentale incerto, precario, in una storia del passato raccontata attraverso una storia nel presente…tra personaggi che furono e altri che non sanno chi sono…
Angelfield, la grande casa che cade a pezzi, e i suoi abitanti mi appaiono attraverso gli occhi di Margaret Lea, giovane biografa dilettante, ma soprattutto gemella amputata…e i suoi occhi diventano i miei mentre la nota scrittrice Vida Winter dipana la fitta ragnatela di ricordi dolorosi e segreti inconfessabili e le…mi racconta la verità…
Non aggiungerò altro perché questo è un libro che va letto e, come direbbe Vida Winter, esiste un inizio un centro e una fine, un ordine logico che non può essere infranto attraverso nessuna anticipazione…
Buona lettura, ne vale la pena!
Continua la mia ricerca del chick-lit perfetto…in missione alla fiera del libro di Torino ho trovato questa perla! Katie Fforde finora non mi ha mai delusa e la Polillo neanche!!!
Anni fa durante un incursione in libreria mi è capitato per la prima volta in mano un Polillino, bella carta, copertina gradevole, spessore notevole, titolo accattivante…ed è stato subito amore!
ah l’amore!!!
E allora eccomi qui…teletrasportata in mezzo alla neve tanto che sento freddo anche se ci sono 30 gradi…lei è una assistente virtuale…quindi non ha mai visto l’uomo per cui lavora…l’incarico affidatole è estenuante e emotivamente coinvolgente, il fidanzato è ovviamente l’uomo sbagliato con cui trascorrere il resto della vita, c’è una vecchia signora aristocratica un po’stronza, la di lei figlia un po’ suonata, una donna incinta con tutte le caratteristiche giuste per diventare in breve tempo la migliore amica di chiunque, una segretaria zelante e un po' freddina, un uomo sfuggente che ha mandato in rovina l’azienda di famiglia … e poi lui, l’uomo misterioso…non bello ma affascinante nel modo giusto, capace di essere insolente e deciso, ma anche estremamente passionale…..beh che volete di più….finalmente un chick lit dove non muore nessuno, non ci si ammala di malattie incurabili, non si sopravvive a devastanti perdite!!!!
Finalmente l’amore regna sovrano!!!!!
Buona lettura
Villa Ventosa è la storia di una villa con un giardino meraviglioso… talmente meraviglioso da rimanere appiccicato alla memoria di chi lo ha vissuto al punto di non permettergli di andare avanti…è la storia di una donna, madre e moglie, frustrata e infelice che quel giardino meraviglioso lo ha strappato, sradicato sminuzzato foglia per foglia, radice per radice, fiore per fiore…e mentre le pagine scorrono leggo di un figlio gay e del suo compagno, di una figlia grassa e del suo amore che porta il vento del cambiamento, di figlie arrabbiate e dei loro mariti inadeguati, …e tutto ruota intorno a villa ventosa e al fantasma del suo giardino…Buona lettura!
C'è una città, K, bombardata e straziata dalla guerra, ci sono due gemelli, Klaus T. e Lucas T., che prendono a morsi la vita, che non si lasciano semplicemente vivere, ma si allenano a soffrire...e mentre leggo mi rendo conto in un barlume di lucidità che sono in apnea...tagliano...le pagine di questo libro, tagliano più di un rasoio affilato, scuoto la testa, sbarro gli occhi e digrigno i denti...perché questo non è uno di quei libri che ti lasciano indifferente, lo senti sottopelle come una strana sensazione di disagio e fastidio, che però attrae...calamita...non si può abbandonare questo libro, devi aprire una dopo l'altra le scatole cinesi che lo compongono devi perderti tra orfanotrofi, bombe, fratelli inesistenti che ritornano, preti scheletrici, scheletri appesi, una libreria che torna...ma sarà la stessa?...devi finirlo e avere la sensazione di aver letto tante storie simili e diverse che si compenetrano e la verità, tu, non la saprai mai...
Da leggere...sì, proprio da leggere...
E' vecchio ormai...
è solo, perché il destino così ha voluto...gli resta un ritratto di una vita passata, che ormai non gli appartiene più, appeso sulla parete di una sudicia baracca, su un terreno non suo, in riva a un fiume, ingrossato da piogge eterne, che gli regala grassi gamberi con cui sfamarsi, mentre legge e rilegge, fino a impararli a memoria, i romanzi d'amore... genere accuratamente scelto tra molti dopo aver scartato la storia (solo cazzate), la matematica ( che gli ha lasciato solo un enigma di ipotenuse e cateti) e altri ancora...
E' vecchio e la vita gli ha regalato la possibilità di conoscerLa davvero,gli ha consegnato la saggezza degli shuar, l'orecchio sensibile, l'intelligenza viva...
il sindaco "lumaca" se ne serve e lo odia traspirando...rendendosi ostacolo nella caccia alla femmina di tigrillo impazzita dal dolore, perché un gringo le ha portato via la vita dei suoi cuccioli e del suo compagno...ma il vecchio sa...anche se questa volta ha paura...
Da leggere assolutamente in poche ore che ti scivolano tra le pagine senza che tu te ne accorga, mentre tutto scorre intorno a te, e tu sei là in Amazzonia fianco a fianco con il vecchio...da leggere perché non esiste agenzia di viaggi che ti regali tutto questo spendendo così poco...
Buona lettura!
Ci sono quattro amiche, o forse dovrei dire tre più una...perché Nora...beh, lei è diversa da Maggie, Georgie e Claire, lei è noiosa nella sua normalità, lo è sempre stata agli occhi delle altre tre, lei, che in questo gruppetto di amiche si è infilata a forza, restando, però, in un angolo a osservare...lei, che ha un segreto che nessuna immagina, ma che la renderà finalmente protagonista... stasera...
C'è un incontro periodico...che stavolta non andrà come deve andare, segreti inconfessati, mariti che tradiscono, figli che crescono e madri che partono, ci sono quattro donne che vivono la vita in modo differente, soffrono, gioiscono, vincono e perdono, ma lo fanno insieme...fino a stasera, quando i nodi verranno al pettine e le loro vite non saranno più le stesse...
Buona lettura!
Sul Giardino dei libri trovi questi e tanti altri libri di Ecologia
Piove, da giorni, l'umidità mi fa scricchiolare le ossa, ho voglia di un libro che mi porti via....Uno sguardo veloce alla libreria e La monetina di Woodrow Wilson mi salta in mano, con la sua copertina gialla e rugosa e il bel disegno di Lorenzo Lanzi...C'è un ventinovenne dalla faccia banale, con una vita triste, una moglie anonima e la sfortuna che gli alita sul collo giorno e notte, la sua una vita è un fallimento, ha un lavoro pessimo,raggiunge pessimi risultati, la frustrazione gli aleggia intorno come la nuvoletta di pioggia di fantozziana memoria...e c'è una monetina trovata per caso, la porta su una nuova dimensione, su una vita di successo una moglie favolosa, invenzioni già inventate e canzoni già cantate...
Jack Finney (1911-1995) è l'autore di The Body Snatchers da cui fu tratto il celeberrimo film L'invasione degli ultracorpi ...
Buona lettura!
La monetina di Woodrow Wilson su Anobii
Ormai è diventata la mia droga, appena la vita vera mi concede un secondo leggo alla velocità della luce più righe che posso...il mattone (nel senso di peso reale) me lo porto ormai dappertutto, mi aspetta fedele e silenzioso sul sedile del passeggero nell'auto, sul davanzale del bagno, sul comodino e solo quando gli occhi si fondono e mischiano le lettere alla rinfusa sulla pagina riesco a staccarmi e ad abbandonarmi al sonno... e finalmente la magia si compie ancora e io divento Lisbeth Salander ancora vittima, sempre guerriera o Mikael Blomkvist alla ricerca della verità, a qualsiasi prezzo...non posso e non voglio svelare nulla, detesto togliere il piacere della scoperta... solo....comprateli tutti e tre insieme e non ve ne pentirete!
Buona lettura e buone notti insonni!
Terminato il secondo libro, avevo la tachicardia...mi sono tuffata nel terzo e, una volta soddisfatta la mia primaria curiosità di conoscere la sorte di Lisbeth Salander, mi sono trovata ad arrancare un po', avevo decisamente bisogno di tirare il fiato e così mi sono presa una piccola pausa e il librone è rimasto ad aspettarmi per due giorni, dopodichè era doveroso completare il puzzle e con grande sorpresa mi ci sono ritrovata di nuovo dentro fino al collo, la curiosità non cessa chiudendo le pagine del terzo volume della Millennium Trilogy, l'unico rammarico è che non ci sarà mai un seguito...per chi volesse saperne di più ecco il collegamento a Stieg Larsson su Wikipedia.
Buona lettura!
E' una sera come un'altra di tanti anni fa, in televisione, in piedi accanto a una locomotiva, c'è un uomo che parla di un libro… mi ritrovo affascinata ad acoltarlo e penso:"Io questo libro me lo devo proprio comprare..." è strano perché quell'uomo sta dicendo che questo libro racconta del nulla, di un filo d'erba e di un alito di vento, di un posto in cui è da pazzi viverci, figuriamoci scriverci un libro, e mica è uno scherzo sono 700 pagine zeppe di niente e di tutto, di vuoto che diventa pieno perché tutto in questo libro racconta una storia e quando l'hai finito ti sembra davvero di esserci stato nella prateria, in ogni suo singolo centimetro quadrato...
William Least Heat-Moon è uno Scrittore, ha quel talento che ti appiccica alle pagine e quando qualcuno ti chiede di che parla il librone che stai leggendo ti trovi a raccontargli tutto di strani topi, di indiani, fonti miracolose, città noiose, recinti, binari,sparatorie, maltempo e attese infinite ad aspettare che succeda qualcosa...
L'uomo in piedi accanto alla locomotiva era Alessandro Baricco la trasmissione era Pickwick condotta con Giovanna Zucconi, la locomotiva richiamava il 1845 nella stazione di Paddington, dove a ogni viaggiatore veniva dato un libro per distrarlo dal sacro terrore per il nuovo mezzo di locomozione.
Mi manca!
Buona lettura, questo non ve lo dovete perdere!
Lo compro sull'onda del "hounbisognodisperatodidistrarmidatemiunchiclit!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!" niente dolore please solo roba leggera! Viste le ultime desolanti letture e il disperato bisogno di distrazioni, vista la copertina con tacco a spillo e diamanti...lo compro!
E lo leggo, ma...alla terza pagina già sbadiglio! Avrò forse gusti più raffinati di un tempo, sarò diventata una lettrice più esigente, non lo so! Ma il tedio mi avvolge come la nebbia in questi giorni avvolge la mia casa, e si insinua...almeno sono riuscita ad addormentarmi a un'ora ragionevole!
La trama?
C'erano una volta tre grandi amiche, la stragnocca brasiliana che la da via facile, la nevrotica con il fidanzato ricco bello e famoso,ma non basta lo stesso, e la traditissima e insicura che decide di stravolgere la sua vita e darla via facile anche lei, nella versione noiosa e ridotta di sex and the city. Ecco fatto.
Consigliato agli insonni, in sostituzione del sonnifero, niente effetti collaterali e l'effetto è lo stesso.
Sistemato in libreria nel settore: mi ero già pentita alla terza pagina
...Buona lettura...