Garcia Marquez è sempre Garcia Marquez e ti trascina tra le pagine che tu lo voglia o no, anche in un libro come questo, che non è un romanzo, ma un testo teatrale, un monologo per donna sola e marito immobile, un urlo di solitudine, uno schiaffo all'impassibilità...come non amarlo...anche se avrei preferito vederlo a teatro.
Buona lettura
Il mio mondo di libri...
Energia nucleare? No grazie! Preferisco il sole
martedì, aprile 01, 2008
Diatriba d'amore contro un uomo seduto - Gabriel Garcia Marquez
lunedì, ottobre 22, 2007
Gabriel Garcia Marquez - La Mala Ora
E' sera, ho finito Mondo senza fine e mi sento un po' persa, fisso lo scaffale della libreria in cerca di qualcosa che attiri la mia attenzione e mi salta in mano un libro, copertina scura, peso contenuto, profumo di carta stampata, caratteristiche ideali per quest'ora tarda.
Lo apro, lentamente, perché so già quello che mi aspetta e inesorabilmente vengo risucchiata tra le pagine...
il paese è simile al Macondo dei cent'anni di solitudine, polveroso e allo stesso tempo stravolto dalla pioggia e da un fiume che si ingrossa e porta carcasse di vacche morte e avvoltoi.
Il clima è torrido, l'atmosfera pesante di zanzare e di sguardi da dietro le finestre.
I militari, di cui l'alcade è il capo e l'unico rappresentante decente, detengono il potere.
Tutto è intorpidito, ma qualcuno non dorme e nottetempo attacca alle case dei foglietti con su scritto ciò che tutti sanno ma che è scandalo comunque, le pasquinate...