Il mio mondo di libri...

Sono stata a Macondo la prima volta quando avevo 13 anni a fianco del colonello Aureliano Buendia mentre suo padre gli faceva scoprire il ghiaccio, sono stata una serva accanto a Eva Luna, ho vissuto l'uccisione di Santiago Nasar,ho amato ai tempi del colera, eseguito autopsie al fianco di Kay Scarpetta mangiato le madeleine di Proust, ingoiato la punteggiatura con Joyce, amato, odiato, respirato i miei libri, ho vissuto qui e altrove........Non potrei vivere altrimenti senza una storia che mi allieti il sonno, senza l'odore della carta appena stampata, senza la gioia che mi assale quando trovo un libro in cui entrare.........E allo stesso tempo vivo davvero, non fraintendere, ma ho qualcosa in piu nella mia borsa, sul mio comodino, nella mia anima....

domenica, giugno 29, 2008

Una ragazza in un giardino - Anne Tyler

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C’è una donna, non più giovane, che un soffio di tempo fa ha perso l’uomo con cui ha diviso la vita e adesso è persa in una casa grande, circondata da molti orologi che lui sincronizzava con semplicità, lui…mentre lei li osserva, li studia cerca di capire e si sente ancora più persa …le ore rintoccano spaiate e scomposte…
Ci sono figli e figlie, alcuni hanno vite complicate, altri hanno vite fin troppo semplici… pronte da complicare, tutti sono lontani…
C’è un giardiniere che orina sulle rose, una domestica che c’è e non c’è e un registratore a cui parlare e dettare lettere ai figli…
…e poi c’è lei, la ragazza in giardino, che a casa sua combina solo guai, ma qui, dagli Emerson, è un perfetto “uomo tuttofare” fino a quando la vita non rimescola di nuovo le carte…
C’è una famiglia che non sempre è quella in cui si nasce, a volte è quella che ci si sceglie e c’è una scrittrice talmente brava da farmi dimenticare, mentre leggo, il mondo reale…
Mi siedo sul divano apro il libro e….prossima fermata Baltimora, Anne Tyler sta per raccontarmi una storia….shhhhh
Buona lettura!

Gli interessi in comune - Vanni Santoni

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è giovane, è italiano e mi ha incuriosito il suo blog, apro gli interessi in comune e mi trovo proiettata nella provincia toscana, in mezzo a un gruppo di "psiconauti", sperimentatori di droghe più o meno leggere...una droga per capitolo, li vedi mentre sperimentano, spariscono, ritornano e nel frattempo crescono...e riesci anche a dargli un volto...perché non c'è niente da fare Vanni Santoni ha una scrittura che ti trascina nella storia e non ti lascia più andare!
Buona lettura

sabato, giugno 14, 2008

Acido solforico - Amélie Nothomb

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...quando una giornata è andata storta, arrivo a sera stanca e l'umore non è dei migliori, cerco una valvola di sfogo nei libri...ecco, dopo aver letto Firmino...ero alla disperazione...non so se capita anche ad altri lettori, ma quando un libro mi delude, trovo difficilissimo scegliere il libro successivo...ma...non da quando ho scoperto Amélie Nothomb!!!
Acido solforico viene a salvarmi dal mio torpore e mi trascina in un universo parallelo dominato dalla televisione dove il reality del momento è un campo di concentramento e i concorrenti muoiono davvero... al televoto...
Acido al punto giusto, scorrevole e geniale...e va bene mi dichiaro apertamente AMELIE NOTHOMB MI HA CONQUISTATA! Amo il suo modo di scrivere, i suoi libri per me sono ormai indispensabili come un ventilatore in una giornata torrida!!!

giovedì, giugno 12, 2008

Firmino -Sam Savage

Immagine di Firmino
C'era una volta un caso letterario, tutti ne parlavano e consigliavano l'aureo volumetto dell'ineditissimo autore esordiente sessantaquattrenne ex professore di filosofia pescatore e non mi ricordo più cos'altro...e così non ho resistito, da femmina curiosa quale sono, l'ho comprato, l'ho sistemato in libreria e ho atteso trepidante di finire le altre letture in corso per poterlo iniziare senza distrazioni.
Era meglio se continuavo a distrarmi...
Inizio il libro e non scatta nessuna magia, il ratto Firmino non è nemmeno simpatico, mi annoio...mi consolo perché tanto è breve, ma la noia la fa da padrona, continuo a scollegarmi dalla lettura e mi ritrovo a leggere senza leggere...lascio che i miei occhi scorrano veloci e penso alla spesa da fare domani, a quale libro sceglierò appena finito questo...tutto mentre sto leggendo...che dire...quando un libro mi fa questo effetto non è mica una bella cosa...

domenica, giugno 01, 2008

La naturalista - Martin Davies

Immagine di La naturalista

Apro questo libro un po' in sordina e lo inizio sfinita da altre letture non troppo soddisfacenti, ma immediatamente si compie la magia che mi trasporta tra le pagine, oscillando tra il presente e il 1700 in un altalenarsi di emozioni alla ricerca dell'unico esemplare mai esistito di turdus ulietensis, il misterioso uccello di Ulieta, sulle tracce del mitico esploratore Joseph Banks e dello sguardo, fissato in un unica sgranata immagine, della sua misteriosa amante.
Il passato si intreccia con il presente e mi coinvolge...quando poso il libro sul comodino è tardi...tardissimo, ma valeva la pena di affrontare una levataccia domani mattina, nel mio cuore c'è un'altra bella storia da raccontare...
Buona lettura!

domenica, maggio 25, 2008

Fahrenheit 451 - Ray Bradbury

Immagine di Fahrenheit 451
I chick lit si sa vanno presi a piccole dosi e poi è successa una cosa...si respirava aria di fiera del libro, a Torino, qualche settimana fa e su anobii il fermento era parecchio e così, approfittandone per conoscere nella vita vera un'anobiina sicula in trasferta nella terra del gianduiotto e del bunet, ho partecipato al mio primo raduno anobii e non solo mi sono divertita (grazie all'ospitalità, all'organizzazione degli anobini torinesi, ma grazie anche a memy) ma ho scambiato due miei tesorucci con due libri portati da qualcun altro e mi è andata decisamente bene:
Il Profumo di Suskind e Biscotti e sospetti di Stefania Bertola hanno preso il volo (li avevo doppi) per lasciare il posto a Fahrenheit 451 di Ray Bradbury e "a cena con Anna Karenina" di Gloria Goldreich...
Avevo visto Fahrenheit 451 più e più volte sugli scaffali di numerose librerie, continuavo a leggere la quarta di copertina e poi...lo posavo di nuovo sullo scaffale...ma i libri mi scelgono, ormai lo so e così questo ha trovato altre vie per arrivare tra le mie mani.
Sono sul divano e all'improvviso mi trovo in una strada buia, un uomo (Montag)cammina, puzza di benzina è vestito come un vigile del fuoco...è buio, un'altra figura lo raggiunge...una giovane donna eterea, sognante...
...parole...
in un mondo parallelo dove i vigili del fuoco non spengono gli incendi ma li appiccano...ai libri...(sacrilegio), dove leggere è reato, dove una bestia metallica si aggira per uccidere i colpevoli, dove la televisione addomestica le masse (mmm...interessante...mi ricorda qualcosa...ma...) Montag mi entra sotto la pelle, lotto al suo fianco, brucio, mi nascondo, mi ribello, lotto e poi...
Il poi lo lascio scoprire a chi leggerà questo libro e lo amerà come l'ho amato io.
...Mi è venuta voglia di impararlo a memoria...non si sa mai...
Buona lettura!

Romanticamente Incompatibili - Amy Jenkins

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Ecco cosa succede dopo aver letto libri del calibro de "Il cacciatore di Aquiloni" e "Mille splendidi soli": il primo chick lit che trovo lo compro se poi è della Polillo editore meglio, sono piccoli compatti con delle copertine davvero graziose e poi sono scelti con cura tradotti bene e non hanno strafalcioni o "orrori" di ortografia.
Romanticamente incompatibili sarebbe impeccabile nel genere se non fosse che la storia è un po' sopra le righe (troppo), lei, idealista spiantata con un lavoro mal pagato si scontra con lui, strafigo e strapagato attore del cinema, combina una serie infinita di guai ma poi arriva, prevedibile come il sale nell'acqua della pasta, il lieto fine....come dire, ti viene voglia di bazzicare per le sale d'aspetto di Caselle a vedere se riesci a sbattere contro George o Brad o Johnny che magari sono ospiti alla sagra del peperone di Carmagnola...
Buona lettura

domenica, aprile 27, 2008

Mille splendidi soli - Khaled Hosseini

Immagine di Mille splendidi soli

"Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti, né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri"Ode d'addio di Babi a Kabul.
Mille splendidi soli è intenso e vibrante, mi ha trascinata tra le sue pagine e non mi ha più lasciata andare...non mi lascerà mai più, così come mai più dimenticherò Mariam condannata alla violenza e al dolore e Laila, giovane donna dallo stesso destino...mi sembra di conoscerle...le conosco, così come mi sembra di aver vissuto Kabul, me la sento sotto la pelle...Leggetelo questo libro, perché vi cambierà, vi entrerà con forza nell'anima e non vi abbandonerà più...leggetelo e amerete ancora di più la vita...
Buona lettura

martedì, aprile 22, 2008

Il Civico 42


foto di leo reynolds
alcuni diritti riservati

Viaggio, Navigo mi perdo, affondo e riemergo, poi un giorno in gruppo di anobii leggo una proposta, perché non fondare un blog collettivo, scritto solo da donne che leggono, che scrivono, che vivono...Continuo a leggere fino a questo..."Mi piacerebbe un condominio fatto di piani in cui si suddividono arti e mestieri, racconti e recensioni, foto di viaggi e disegni, in cui ci siano modi diversi di esser donna, dalla mattina quando ci si alza, alla sera quando si rientra a casa...
Una sorta di circolo per menti in attività che abbia un occhio sul mondo e su quello che accade anche ad altre latitudini...Clo
" e nella mia mente abituata a creare, una matassa inizia a dipanarsi, l'idea del condominio mi affascina, l'idea degli appartamenti abitati da donne, come finestre su mondi diversi, sempre donne ,sì, ma esseri unici nella loro poliedricità...Ci penso su, un po' l'idea mi spaventa, tante teste femminili che lavorano insieme a un unico progetto...io, che di solito viaggio da sola, temo di non sentirmi troppo a mio agio...ma il condominio...mi sorprendo a pensarci anche in coda al supermercato...
Partecipo, ho deciso! L'idea del condominio piace, cerchiamo la grafica adatta, le idee sgorgano impetuose, una via l'altra, adesso tocca al nome...è un condominio perché non utilizzare un numero civico, ma quale? Perché non 42 che secondo la guida galattica per gli autostoppisti è la risposta a tutte le domande, sul mondo, l'universo, la vita...tutte, ma proprio tutte!
Ho fatto la valigia e mi sono messa in viaggio alla volta del civico 42, e spero che diventi proprio il condominio che auspicava Clo, (che ringrazio per l'ispirazione)

Vi aspetto al civico 42

sabato, aprile 12, 2008

Il cacciatore di aquiloni - Khaled Hosseini

Immagine di Il cacciatore di aquiloni
Ho avuto molte riserve nell'acquistare questo libro...non so perché, ma qualcosa mi tratteneva...poi, complice uno sconto del 30%, mi è saltato in braccio insieme a mille splendidi soli e così è iniziato il mio viaggio in Afghanistan...
Un viaggio da cui riporto istantanee di memoria e anima, un viaggio che non mi permetterà mai più di pensarla allo stesso modo, che mi ha salvata dalla superficialità e dall'ignoranza, dall'abitudine, dalla paura del diverso, dalla paura della paura...
Il cacciatore di aquiloni mi ha presa per un braccio e mi ha trascinata per le strade di Kabul, prima durante e dopo i conflitti che l'hanno straziata, mi ha resa spettatrice di violenze inaudite, mi ha strappato lacrime e rabbia, mi ha permesso di capire un mondo che mi era completamente estraneo attraverso gli occhi di un ragazzo, attraverso la debolezza che si trasforma in forza.
Non voglio anticipare altro, ma leggetelo, leggetelo, leggetelo!
E a Khaled Hosseini va il mio grazie dal profondo del cuore...
Buona lettura!

martedì, aprile 08, 2008

La ragazza delle arance - Jostein Gaarder

Immagine di La ragazza delle arance
Apro il libro e inizio a leggere, mi intriga il titolo, mi chiedo chi sia la ragazza delle arance, mi immagino una storia alla Gaarder, intrisa di filosofia, ben raccontata e invece... sbadiglio, non una ma cento volte... togliendo tutti i deliri narrativi superflui rimane una storia carina ma che sarebbe durata la metà delle pagine...dovrebbero scriverne il Bignami, allora sì...
Buona lettura...

Chiedi alla polvere - John Fante

Immagine di Chiedi alla polvere
Stasera si smaltiscono gli arretrati...
Ne avevo tanto sentito parlare di chiedi alla polvere, soprattutto su anobii che ormai è un po' la mia seconda casa virtuale...mi incuriosiva Arturo Bandini...et voilà, il gioco è fatto, apro il libro e mi tuffo tra le pagine e non sono più sulla mia poltrona, ma accucciata sul prato di fronte alla camera di Bandini, ne seguo attenta ogni movimento, ne percepisco ogni sentimento come vibrazioni che si diffondono tra l'erba su cui sono seduta...la polvere mi fa bruciare la gola e gli occhi, ma non mollo, la vedo... morbida e sensuale prima, magrissima e sfatta poi... andare e venire dalla vita di Arturo, la bella messicana che gli ha rubato il cuore...lo vedo dentro le pagine di questo libro scritto talmente bene che non ti lascia andare fino alla fine e come succede rare ma preziose volte, ti rimane dentro anche dopo che l'hai finito...
Buona lettura

martedì, aprile 01, 2008

Diatriba d'amore contro un uomo seduto - Gabriel Garcia Marquez

Immagine di Diatriba d'amore contro un uomo seduto
Garcia Marquez è sempre Garcia Marquez e ti trascina tra le pagine che tu lo voglia o no, anche in un libro come questo, che non è un romanzo, ma un testo teatrale, un monologo per donna sola e marito immobile, un urlo di solitudine, uno schiaffo all'impassibilità...come non amarlo...anche se avrei preferito vederlo a teatro.
Buona lettura

Metafisica dei Tubi - Amélie Nothomb

Immagine di Metafisica dei tubi
Amélie continua a stupirmi, mi tuffo in questo libro e mi sembra di vivere accanto a quella culla dove Amélie ferma e immobile vive la sua morte, è un tubo...mi sembra di essere lì nell'esatto istante in cui il tubo si trasforma in piccolo essere urlante e prepotente e poi qualche mese dopo quando la nonna dona alla piccola Amélie un pezzo di cioccolato belga, la quintessenza del piacere, la vita...
Sarà il Giappone che la Nothomb mi ha fatto scoprire, sarà la sua scrittura lucida e micidiale, saranno le carpe Koi, i tombini aperti nelle stagioni delle piogge, le governanti giapponesi buone e quelle inutili e acide, sarà l'universo Amélie Nothomb che continua a trascinarmi nella sua scoperta libro dopo libro, ma mi è venuta voglia di leggerli tutti nella ferma convinzione che non è tempo sprecato!
Buona lettura

Ragione e Sentimento - Jane Austen

Più riguardo a Romanzi

Continua il mio viaggio senza valigia nel territorio di Jane Austen, stavolta alle prese con Ragione e Sentimento.
Che bella la campagna inglese con i piccoli cottage dove le signorine Dashwood si impegnano nell'esercizio della lettura del disegno e della musica, che belle le descrizioni della Austen, fino a metà libro però sono rimasta a osservare dalla finestra, ormai si sarà capito che nei libri io mi ci tuffo, che li vivo, li consumo e se non mi emozionano...non mi piacciono.
La seconda parte del libro, quella per intenderci dove finalmente succede qualcosa, mi ha convinta a entrare tra le pagine e a trovarmi catapultata tra la disperazione e la malattia , il tradimento e l'ipocrisia, è bella la seconda parte di questo libro, ma prima di leggerne un altro della Austen lascerò passare un po' di tempo, ho paura che l'indigestione del super tomo BUR possa nuocere alla prosa di questa delicata scrittrice.

giovedì, marzo 27, 2008

Orgoglio e pregiudizio - Jane Austen

Più riguardo a Romanzi

Lo sto leggendo nell'edizione Bur, ovvero tutti ma proprio tutti i Romanzi della Austen scritti piccoli e fitti fitti in un pesantissimo gigantesco librone che se già avevi qualche difficoltà te la amplifica che più non si può...
Ma io resisto e me lo porto anche in borsa, risultato la lettura va a rilento perché disincastrarlo dalla borsa significa perdere almeno 15 minuti per non rovesciare tutto il restante contenuto e altri 15 minuti per reinserirlo nella sua precaria collocazione, senza schiacciare niente, tenendo a portata di mano le chiavi, il telefono , i fazzolettini, le chiavi della macchina e tutto quello che potrà servire e che ovviamente al momento giusto non troverai...
Ma io resisto...la mia schiena no!
Resisto e finisco Orgoglio e Pregiudizio...e mi innamoro perdutamente dell'amore che nasce per caso, dell'orgoglio che crea equivoci, di Elisabeth Bennet e della sua intelligenza, del signor Darcy rigido impettito e anche antipatico, ma si sa sono spesso gli uomini che all'inizio detesti a farti battere il cuore...
Assolutamente da leggere, magari una versione più maneggevole!

martedì, marzo 18, 2008

Né di Eva né di Adamo - Amélie Nothomb

Immagine di Né di Eva Né di Adamo
Amélie è tornata in Giappone, il paese che più ama e dove è nata e io in poltrona con il libro sulle ginocchia mi godo il suo viaggio, la sua unicità, la sua storia d'amore( o da samurai ?)con Rinri giapponese con una sfrenata passione per il cibo spazzatura, la sua scalata del monte Fuji e mi innamora del Giappone attraversi i suoi occhi, e la sua voracità...
Amèlie divora i cachi gelati come divora la vita...bello!
Buona lettura

mercoledì, marzo 05, 2008

Le Catilinarie - Amélie Nothomb

Immagine di Le catilinarie
Ci sono libri che ho difficoltà a raccontare, Le Catilinarie è uno di questi, non perché non mi sia piaciuto,al contrario...ma perché è tutto da leggere, tutto da scoprire a bocca aperta e senza fiato nell'attesa che accada quanto di più improbabile possa accadere...
Buona lettura

lunedì, marzo 03, 2008

Cosmetica del nemico - Amélie Nothomb

Immagine di Cosmetica del nemico
La sala d'attesa di un aeroporto, un aereo che ritarda, un uomo e il suo libro, un uomo e la sua storia folle...
Letto in poche ore mi schiero tra la folla dei devoti di Amélie Nothomb e della sua scrittura, stravagante e geniale, folle e lucida al tempo stesso.
Buona lettura

Una donna diversa - Anne Tyler

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Lo scopro tra gli scaffali e vado sul sicuro, amo molto la scrittura di Anne Tyler, ho l'impressione tutte le volte di essere seduta nel salotto di una vecchia amica, davanti a una fetta di torta di mele e a una tazza di tè tutta intenta ad ascoltare la storia che mi racconta...
Anche questa volta è la storia di una famiglia americana, ma Anne non si ripete mai, mi affascina e mi coinvolge, mi trascina lì, nella Baltimora di inizio secolo e nelle cittadine provinciali dell'America anni '70, tra donne depresse che muoiono presto, donne tutte uguali imbalsamate dalle buone maniere, uomini inamidati e di vecchio stampo, uno stuolo di cugini e cugine destinati a seguire sentieri già tracciati per loro da altri, tutti sistemati sullo sfondo, marginali, ma allo stesso tempo fondamentali per capire Justine, la donna diversa, e le altre figure che le ruotano intorno, il marito Duncan, il nonno Peck, la figlia Meg...Non voglio entrare di più nella storia, non è necessario, è un romanzo di Anne Tyler e questa di per sé è una garanzia...buona lettura

"Una donna diversa" su anobii