Il mio mondo di libri...

Sono stata a Macondo la prima volta quando avevo 13 anni a fianco del colonello Aureliano Buendia mentre suo padre gli faceva scoprire il ghiaccio, sono stata una serva accanto a Eva Luna, ho vissuto l'uccisione di Santiago Nasar,ho amato ai tempi del colera, eseguito autopsie al fianco di Kay Scarpetta mangiato le madeleine di Proust, ingoiato la punteggiatura con Joyce, amato, odiato, respirato i miei libri, ho vissuto qui e altrove........Non potrei vivere altrimenti senza una storia che mi allieti il sonno, senza l'odore della carta appena stampata, senza la gioia che mi assale quando trovo un libro in cui entrare.........E allo stesso tempo vivo davvero, non fraintendere, ma ho qualcosa in piu nella mia borsa, sul mio comodino, nella mia anima....

domenica, novembre 23, 2008

Syberia Logout - Giulia Ghini (racconto)

C'è un mondo lontano, ma neanche troppo e un atmosfera surreale, ma neanche tanto, ci sono persone che comunicano attraverso i computer, pochi giovani, vecchi che odorano di lavanda e uno scialle con le rose che profuma di limone...e poi ci sono Saverio e Solaria splendidamente normali in un universo di gente strana...
C'è una scrittrice che è un piacere leggerla e le righe ti scorrono in fretta davanti agli occhi mentre senti i profumi e ti immergi in un mondo che è descritto talmente bene da sembrare reale...un unico neo dura troppo poco!!
Buona lettura!!
Syberia logout lo trovate qui gratis (grazie Giulia), da scaricare anche in versione pdf

vai a Syberia logout

giovedì, novembre 20, 2008

Ristorante Nostalgia - Anne Tyler

Immagine di Ristorante Nostalgia

Ce l'ho fatta, l'ho iniziato e mi ha subito risucchiata nella vita di Perla,che trova l'amore sbagliato, che fa figli di riserva dopo aver rischiato di perdere il primogenito, che bloccata in un letto quasi cieca ricorda la vita e si chiede perché i suoi figli non si siano scelti una madre di riserva, perché adesso...forse...non dovrebbero soffrire...mentre Beck...Beck...non è servito mai a nulla e mai le servirà, lui coi suoi viaggi, le sue false aspirazioni, la sua assenza costante... Proseguo rapida, complice l'influenza, leggo fino a che le parole non si mischiano e mi si chiudono gli occhi...cambia questo libro, man mano che si avanza nella lettura, e mentre sei lì che ti senti Perla delusa e frustrata ecco che la pagina dopo sei nel corpo di Cody, poi di Jenny poi di Ezra, a guardare dall'esterno questa madre piccola, ligia al dovere, con i suoi scatti d'ira, la sua freddezza, la sua distanza dai figli e quell'anello con l'artiglio di perla, poi, che ti rimane impresso sulla pelle a ogni sberla che arriva...mentre la vita scorre e si ingarbuglia tra gelosie, frustrazioni amori sbagliati e impossibili cene famigliari mai finite, a volte neanche mai iniziate... proprio lì al Ristorante Nostalgia del titolo... Che bello questo libro...le pagine scorrono troppo in fretta... ....due istanti: 1.la partita che una madre ormai cieca e un figlio premuroso vanno a "vedere" allo stadio perché per radio non è la stessa cosa, i cronisti ti fanno vivere quello che vogliono loro e invece lì di persona sei libero di scegliere, e poi il malore e il tempo che si ferma, gli ubriachi che non sono più ubriachi e si preoccupano di tirarti giù la gonna che si era sollevata...e... "non si preoccupi tra poco starà meglio"... 2. un figlio amorevole legge alla madre i vecchi diari di quando lei ,ragazza, in un'altra vita scriveva le sue giornate, lei lo fa andare avanti, lo esorta a scivolare su alcune pagine senza soffermarsi fino a un punto in cui ricorda il taglio dell'erba, un raggio di sole, un istante di pura felicità e allora "grazie Ezra, basta così", Perla ha trovato quello che cercava, un solo, preziosissimo, istante di consapevolezza della felicità e adesso può anche andarsene tranquilla... Come sono reali questi personaggi, come ti entrano sotto la pelle...mi sembra di vederlo Beck che torna, quasi sollevato perché adesso dopo il funerale può risposarsi tranquillo, ma senza Perla ora che farà? E Cody che insieme a quel padre - non padre si libera del suo bagaglio pesante di frustrazioni, mentre Jenny avvolta nella sua nuvola di figli non ha troppo tempo neanche per soffrire e Ezra che ne sarà di lui, senza Perla a riempirgli la vita? L'ho finito stasera...non posso che confermare la mia passione incondizionata per i libri di Anne Tyler e li consiglio, li consiglio, li consiglio! Buona lettura

domenica, novembre 09, 2008

Un cappello pieno di ciliege - Oriana Fallaci

 

Immagine di Un cappello pieno di ciliege

 

 

 

 

 

Della Fallaci avevo letto solo “Se il sole muore” non mi era dispiaciuto, ma avevo trascinato il finale per un po’, era strano, non esattamente il mio genere…mi attirava “Lettera a un figlio mai nato”, ma di affrontarne la lettura non ne ho mai avuto il coraggio, forse mi spaventava lei, gran donna dallo sguardo duro e la voce roca, quella voce che risento mentre legge in televisione uno dei suoi ultimi libri…

Poi Un cappello pieno di ciliege, un titolo che mi ha affascinata e incuriosita fin dal primo istante, e non mi sbagliavo! Ho impiegato un tempo infinito a leggerlo, dall’11 settembre a oggi, perché questo libro merita che neanche una riga sia letta velocemente, merita il massimo dell’attenzione perché ha il potere di evocare immagini di vite da me mai vissute, ma che ora fanno parte dei miei ricordi…

E’ una saga, come scrive la Fallaci stessa, sono tanti libri in uno solo, tante vite diverse che corrono parallele seguendo un unico filo conduttore che finisce per condurle a Lei, a Oriana, dalla Toscana all’Emilia al Far West a Torino…tra contadini, prostitute, indiani, seminaristi, politici, re, ballerine, N.N.,marinai, tra amori, speranze,forza e rassegnazione, lotte, coraggio e vigliaccherie.

E’ da leggere un cappello pieno di ciliege, perché dentro c’è la nostra storia, c’è l’Italia intera, c’è una cassapanca che racconta una vita…

Buona lettura!

giovedì, novembre 06, 2008

Novità!!!!

Da oggi sul baxart bazar a fondo pagina trovate una nuova rubrica: "Curiosando tra le novità", stavolta non una recensione, ma il primo capitolo da leggere gratis di una novità in libreria!
Buona lettura!!

Pulizie di autunno

Eccomi indaffarata con la ramazza in mano per togliere un po' di ragnatele dal baxart bazar!
I contenuti sono gli stessi di sempre! Ho solo dato una mano di bianco alle pareti e spostato gli scaffali!!
Non vedo l'ora di finire le pulizie per riprendere i miei viaggi letterari...restate con me!!!

domenica, ottobre 26, 2008

...e se ne leggessimo uno insieme?

Chino il capo e lo cospargo di cenere, con immensa vergogna confesso di essere arenata nella lettura di Un cappello pieno di ciliege, che non riesco ad abbandonare, ma che è talmente zeppo di riferimenti storici, avvenimenti appena accennati che mi costringono a leggere e rileggere, allo stesso tempo on vedo l'ora di finirlo per passare ad altro!
Detto questo, su anobii ho creato un piccolo gruppo dedicato a Anne Tyler e dalla prima settimana di novembre inizieremo a leggere insieme un romanzo della suddetta scrittrice, la scelta è tra ristorante nostalgia e per puro caso.
Se volete partecipare, mi trovate qui:

gruppo Anne Tyler

http://www.anobii.com/groups/01ca68e49e719dcab2/

A presto!!!

mercoledì, ottobre 01, 2008

uno strano settembre, Anne Tyler e le vite degli altri

Che strano questo settembre che mi ha presa alle spalle e mi ha tolto un po' il fiato, la vita vera scorre impetuosa e stavolta non sono riuscita a trovare conforto e rifugio nei miei amati libri...per questo il blog è congelato alla fine di agosto...Ma come sempre...tutto passa, anche le situazioni che apparentemente non sembrano avere via d'uscita, percui mentre Prateria mi attende per essere terminato e Un cappello pieno di ciliege cattura tutti gli istanti di lucidità nelle mie notti insonni, ho deciso di passare a spolverare un po' e parlarvi di Anne Tyler, perchè ormai per me è una vecchia amica e le sue storie hanno il potere di portarmi lontano, a Baltimora nella vita di qualcun altro...
E' una scrittrice che è entrata nella mia vita per puro caso approfittando di uno sconto speciale e della compagnia preziosa del mio papà un pomeriggio di 13 anni fa che ricordo come fosse ieri, si chiama Anne Tyler è americana e sa scrivere!
Amo leggere da sempre, per me è indispensabile, senza un libro a portata di mano mi sento persa, ho iniziato a comprarli non appena ne ho avuta la possibilità, mettevo da parte la paghetta e appena raggiunto il capitale necessario filavo dritta al supermercato (per via degli sconti) e mi accaparravo il tanto desiderato volume...io dei libri amo tutto, li soppeso, li annuso, li accarezzo delicatamente e poi...ovviamente...li leggo.
Quel giorno, una gita in centro, una delle piazze più belle della mia città, una libreria elegante e due libri che mi colpiscono tra gli altri, hanno un che di elegante già dalla copertina, sono della Guanda, pagine color crema, spesse, profumano di carta appena stampata e poi i titoli...sono così particolari...Per puro caso e La moglie dell'attore.
Li ho letti subito e poi...sono corsa a comprare tutti i libri di Anne Tyler che riuscivo a reperire e li ho letti e poi riletti...
E' che ogni tanto sento proprio la necessità di scollegarmi dalla realtà e andare a dare una sbirciatina nella vita di qualcun altro e la Tyler mi ha regalato in questi anni la possibilità di far caso a quei piccoli preziosissimi dettagli che rendono una vita degna di essere vissuta, una giornata degna di essere ricordata...
Ha vinto un Pulitzer e altri premi ma per la sua biografia dettagliata vi rimando a wikipedia e se volete chiacchierare con altri lettori che la apprezzano c'è un gruppo a lei dedicato su anobii, se invece volete saperne di più sui suoi libri ecco la bibliografia completa:

1. If Morning Ever Comes (1964) ( Se mai verrà il mattino, ed.Guanda, 1998 e 2001; ed.Tea, 2000);
2. The Tin Can Tree (1965);
3. A Slipping-Down Life (1970);
4. The Clock Winder (1972) (Una ragazza in giardino ed.Guanda, 2008);
5. Celestial Navigation (1974) (L'amore paziente, ed.Guanda, 2003 e 2005);
6. Searching for Caleb (1975) (Una donna diversa, ed.Guanda, 2006);
7. i tre racconti seguenti (7a.7b.7c.) pubblicati tra il 1975 e il 1977 costituiscono la raccolta di racconti Il tuo posto è vuoto, ed. Guanda, 1997;
7a. A Knack for languages (pubblicato su "The New Yorker" il 13 /01/ 1975);
7b. Your Place is empty (pubblicato su "The New Yorker" il 22 /11/ 1976);
7c. Hoding things together (pubblicato su "The New Yorker" il 24/01/ 1977);

8. Earthly Possessions (1977) (Possessi terreni, ed.Tea, 1996);
9. Morgan's Passing (1980) (La moglie dell'attore, ed.Guanda, 1996 e 2003; ed.Tea, 1998);
10. Dinner at the Homesick Restaurant (1982)(Ristorante nostalgia, ed.Guanda, 1996; ed.Tea, 1997);
11. The Accidental Tourist (1985) (Turista per caso, ed.Corbaccio, 2004; ed.Tea, 2005);
12. Breathing Lessons (1988) (Lezioni di respiro, ed.Guanda, 1990; ed.Tea,1994,..., 2005);
13. Saint Maybe (1991) ( Quasi un santo, ed.Tea, 1996);
14. Ladder of Years (1995) (Per puro caso, ed.Guanda 1995; ed.Tea 1999);
15. A Patchwork Planet (1998) (Le storie degli altri,ed.Guanda 1999 ed.Tea, 2001);
16. Back When We Were Grownups (2001) (Quando eravamo grandi, ed.Guanda, 2001: ed.Tea, 2003);
17. The Amateur Marriage (2003) (Un matrimonio da dilettanti, ed.Guanda, 2004; ed.Tea, 2005);
18. Digging to America (2006) (La figlia perfetta, ed.Guanda, 2007);

Parte della bibliografia è tratta da Wikipedia al link

http://it.wikipedia.org/wiki/Anne_Tyler

gli aggiornamenti sono opera mia se doveste trovare delle inesattezze fatemelo notare, grazie

Il gruppo su anobii dedicato a Anne Tyler è qui:

http://www.anobii.com/groups/01ca68e49e719dcab2/

Buona lettura

giovedì, agosto 21, 2008

Chiudo il gas e vado via - Emily Barr

Immagine di Chiudo il gas e vado via
Dimenticatevi il titolo, scordatevi il "gas" e tenete solo il "vado via", prendete un fazzoletto di terra e polvere sotto un sole da ustione tra miniere e buffe casette scavate sottoterra, una donna incinta che nasconde una marea di segreti legati al suo passato, una vecchia amica che non si fa gli affari suoi, un giornalista senza scrupoli, una morte per finta e una per davvero...Non abbastanza chick lit, ma neanche un romanzo serio (e contribuisce sicuramente il titolo), perfetto per quei giorni in cui sono indecisa su cosa leggere...
Buona lettura

lunedì, agosto 04, 2008

Nel paese delle ultime cose - Paul Auster

Immagine di Nel paese delle ultime cose
Ho aperto il tuo quaderno, cara Anna, incuriosita dallo scomparire di luoghi e cose e mi sono ritrovata in atmosfere degne di Fahrenheit 451, 1984 e chissà quali altri mondi sconvolti dalla follia...piano piano le pagine del tuo quaderno sono diventate indispensabili alle mie giornate e tu una cara amica la cui sorte mi sta a cuore...
Il pacco che ti invio contiene un paio di scarpe nuove, oltre a un nuovo quaderno, ti serviranno per affrontare il viaggio di ritorno...ti aspetto.
...No, non sono improvvisamente impazzita, lo so che Anna è un personaggio di fantasia, ma mi è entrata nel cuore, man mano che leggevo la sua lunga lettera la sentivo sempre più vicina e guardavo con occhi diversi i carrelli del supermercato...
E così un altro bravo scrittore si aggiunge alla mia collezione e un altra bella storia ha riempito le mie giornate!
Buona lettura!

lunedì, luglio 28, 2008

La scuola dei desideri - Joanne Harris

Immagine di La scuola dei desideri
Entro e esco dalle pagine per tutta la durata della lettura, non riesco mai a essere totalmente a St Oswald, amo la scrittura di Joanne Harris, ma, forse per le aspettative che mi ero creata, non sono completamente soddisfatta...
Non posso dire che sia un brutto libro, alla fine St Oswald me lo ricordo come se ci fossi stata davvero, ma ho fatto un bel po' di confusione con i personaggi e per più di una volta ho avuto la tentazione di abbandonare...
Anche se la fine...merita tutta la confusione, tutte le riletture cercando di capire chi è la voce narrante...vale tutto, proprio tutto!
Buona lettura!

La ragazza con l'orecchino di perla -Tracy Chevalier

Immagine di La ragazza con l'orecchino di perla

Chiudi gli occhi, sparirà il rumore del tram sotto casa, il frastuono del televisore, il baccano delle auto...è il 1665 e la ragazzina che vedi camminare davanti a te si chiama Griet e sta per andare a servizio presso la famiglia del pittore Veermer.
A Delft divisa tra protestanti e cattolici, Griet sogna la stella disegnata al centro della piazza e brucia al pensiero di seguirne uno dei raggi e scappare via, dalla sua famiglia, dal dolore, dalle passioni inconfessabili, dal destino di sposa di un uomo dalle mani sporche, da bambine odiose e da giovani spose trasformate dalle innumerevoli gravidanze e rose dalla gelosia.
Griet è l'innocenza è la musa al servizio dell'arte...bene,dovrai provvedere...
è la giovane serva con l'occhio da artista che macina e miscela colori che si trafigge i lobi perché senza l'orecchino di perla quel quadro non sarà mai il quadro...
E' finito...e sento già la nostalgia...ma tanto so che ogni tanto lo riprenderò dallo scaffale degli indimenticabili dove sto per appoggiarlo e tornerò a Delf e a Griet...è solo un arrivederci...
Buona lettura

domenica, giugno 29, 2008

Una ragazza in un giardino - Anne Tyler

Immagine di Ragazza in un giardino
C’è una donna, non più giovane, che un soffio di tempo fa ha perso l’uomo con cui ha diviso la vita e adesso è persa in una casa grande, circondata da molti orologi che lui sincronizzava con semplicità, lui…mentre lei li osserva, li studia cerca di capire e si sente ancora più persa …le ore rintoccano spaiate e scomposte…
Ci sono figli e figlie, alcuni hanno vite complicate, altri hanno vite fin troppo semplici… pronte da complicare, tutti sono lontani…
C’è un giardiniere che orina sulle rose, una domestica che c’è e non c’è e un registratore a cui parlare e dettare lettere ai figli…
…e poi c’è lei, la ragazza in giardino, che a casa sua combina solo guai, ma qui, dagli Emerson, è un perfetto “uomo tuttofare” fino a quando la vita non rimescola di nuovo le carte…
C’è una famiglia che non sempre è quella in cui si nasce, a volte è quella che ci si sceglie e c’è una scrittrice talmente brava da farmi dimenticare, mentre leggo, il mondo reale…
Mi siedo sul divano apro il libro e….prossima fermata Baltimora, Anne Tyler sta per raccontarmi una storia….shhhhh
Buona lettura!

Gli interessi in comune - Vanni Santoni

Immagine di Gli interessi in comune
è giovane, è italiano e mi ha incuriosito il suo blog, apro gli interessi in comune e mi trovo proiettata nella provincia toscana, in mezzo a un gruppo di "psiconauti", sperimentatori di droghe più o meno leggere...una droga per capitolo, li vedi mentre sperimentano, spariscono, ritornano e nel frattempo crescono...e riesci anche a dargli un volto...perché non c'è niente da fare Vanni Santoni ha una scrittura che ti trascina nella storia e non ti lascia più andare!
Buona lettura

sabato, giugno 14, 2008

Acido solforico - Amélie Nothomb

Immagine di Acido solforico
...quando una giornata è andata storta, arrivo a sera stanca e l'umore non è dei migliori, cerco una valvola di sfogo nei libri...ecco, dopo aver letto Firmino...ero alla disperazione...non so se capita anche ad altri lettori, ma quando un libro mi delude, trovo difficilissimo scegliere il libro successivo...ma...non da quando ho scoperto Amélie Nothomb!!!
Acido solforico viene a salvarmi dal mio torpore e mi trascina in un universo parallelo dominato dalla televisione dove il reality del momento è un campo di concentramento e i concorrenti muoiono davvero... al televoto...
Acido al punto giusto, scorrevole e geniale...e va bene mi dichiaro apertamente AMELIE NOTHOMB MI HA CONQUISTATA! Amo il suo modo di scrivere, i suoi libri per me sono ormai indispensabili come un ventilatore in una giornata torrida!!!

giovedì, giugno 12, 2008

Firmino -Sam Savage

Immagine di Firmino
C'era una volta un caso letterario, tutti ne parlavano e consigliavano l'aureo volumetto dell'ineditissimo autore esordiente sessantaquattrenne ex professore di filosofia pescatore e non mi ricordo più cos'altro...e così non ho resistito, da femmina curiosa quale sono, l'ho comprato, l'ho sistemato in libreria e ho atteso trepidante di finire le altre letture in corso per poterlo iniziare senza distrazioni.
Era meglio se continuavo a distrarmi...
Inizio il libro e non scatta nessuna magia, il ratto Firmino non è nemmeno simpatico, mi annoio...mi consolo perché tanto è breve, ma la noia la fa da padrona, continuo a scollegarmi dalla lettura e mi ritrovo a leggere senza leggere...lascio che i miei occhi scorrano veloci e penso alla spesa da fare domani, a quale libro sceglierò appena finito questo...tutto mentre sto leggendo...che dire...quando un libro mi fa questo effetto non è mica una bella cosa...

domenica, giugno 01, 2008

La naturalista - Martin Davies

Immagine di La naturalista

Apro questo libro un po' in sordina e lo inizio sfinita da altre letture non troppo soddisfacenti, ma immediatamente si compie la magia che mi trasporta tra le pagine, oscillando tra il presente e il 1700 in un altalenarsi di emozioni alla ricerca dell'unico esemplare mai esistito di turdus ulietensis, il misterioso uccello di Ulieta, sulle tracce del mitico esploratore Joseph Banks e dello sguardo, fissato in un unica sgranata immagine, della sua misteriosa amante.
Il passato si intreccia con il presente e mi coinvolge...quando poso il libro sul comodino è tardi...tardissimo, ma valeva la pena di affrontare una levataccia domani mattina, nel mio cuore c'è un'altra bella storia da raccontare...
Buona lettura!

domenica, maggio 25, 2008

Fahrenheit 451 - Ray Bradbury

Immagine di Fahrenheit 451
I chick lit si sa vanno presi a piccole dosi e poi è successa una cosa...si respirava aria di fiera del libro, a Torino, qualche settimana fa e su anobii il fermento era parecchio e così, approfittandone per conoscere nella vita vera un'anobiina sicula in trasferta nella terra del gianduiotto e del bunet, ho partecipato al mio primo raduno anobii e non solo mi sono divertita (grazie all'ospitalità, all'organizzazione degli anobini torinesi, ma grazie anche a memy) ma ho scambiato due miei tesorucci con due libri portati da qualcun altro e mi è andata decisamente bene:
Il Profumo di Suskind e Biscotti e sospetti di Stefania Bertola hanno preso il volo (li avevo doppi) per lasciare il posto a Fahrenheit 451 di Ray Bradbury e "a cena con Anna Karenina" di Gloria Goldreich...
Avevo visto Fahrenheit 451 più e più volte sugli scaffali di numerose librerie, continuavo a leggere la quarta di copertina e poi...lo posavo di nuovo sullo scaffale...ma i libri mi scelgono, ormai lo so e così questo ha trovato altre vie per arrivare tra le mie mani.
Sono sul divano e all'improvviso mi trovo in una strada buia, un uomo (Montag)cammina, puzza di benzina è vestito come un vigile del fuoco...è buio, un'altra figura lo raggiunge...una giovane donna eterea, sognante...
...parole...
in un mondo parallelo dove i vigili del fuoco non spengono gli incendi ma li appiccano...ai libri...(sacrilegio), dove leggere è reato, dove una bestia metallica si aggira per uccidere i colpevoli, dove la televisione addomestica le masse (mmm...interessante...mi ricorda qualcosa...ma...) Montag mi entra sotto la pelle, lotto al suo fianco, brucio, mi nascondo, mi ribello, lotto e poi...
Il poi lo lascio scoprire a chi leggerà questo libro e lo amerà come l'ho amato io.
...Mi è venuta voglia di impararlo a memoria...non si sa mai...
Buona lettura!

Romanticamente Incompatibili - Amy Jenkins

Immagine di Romanticamente incompatibili
Ecco cosa succede dopo aver letto libri del calibro de "Il cacciatore di Aquiloni" e "Mille splendidi soli": il primo chick lit che trovo lo compro se poi è della Polillo editore meglio, sono piccoli compatti con delle copertine davvero graziose e poi sono scelti con cura tradotti bene e non hanno strafalcioni o "orrori" di ortografia.
Romanticamente incompatibili sarebbe impeccabile nel genere se non fosse che la storia è un po' sopra le righe (troppo), lei, idealista spiantata con un lavoro mal pagato si scontra con lui, strafigo e strapagato attore del cinema, combina una serie infinita di guai ma poi arriva, prevedibile come il sale nell'acqua della pasta, il lieto fine....come dire, ti viene voglia di bazzicare per le sale d'aspetto di Caselle a vedere se riesci a sbattere contro George o Brad o Johnny che magari sono ospiti alla sagra del peperone di Carmagnola...
Buona lettura

domenica, aprile 27, 2008

Mille splendidi soli - Khaled Hosseini

Immagine di Mille splendidi soli

"Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti, né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri"Ode d'addio di Babi a Kabul.
Mille splendidi soli è intenso e vibrante, mi ha trascinata tra le sue pagine e non mi ha più lasciata andare...non mi lascerà mai più, così come mai più dimenticherò Mariam condannata alla violenza e al dolore e Laila, giovane donna dallo stesso destino...mi sembra di conoscerle...le conosco, così come mi sembra di aver vissuto Kabul, me la sento sotto la pelle...Leggetelo questo libro, perché vi cambierà, vi entrerà con forza nell'anima e non vi abbandonerà più...leggetelo e amerete ancora di più la vita...
Buona lettura

martedì, aprile 22, 2008

Il Civico 42


foto di leo reynolds
alcuni diritti riservati

Viaggio, Navigo mi perdo, affondo e riemergo, poi un giorno in gruppo di anobii leggo una proposta, perché non fondare un blog collettivo, scritto solo da donne che leggono, che scrivono, che vivono...Continuo a leggere fino a questo..."Mi piacerebbe un condominio fatto di piani in cui si suddividono arti e mestieri, racconti e recensioni, foto di viaggi e disegni, in cui ci siano modi diversi di esser donna, dalla mattina quando ci si alza, alla sera quando si rientra a casa...
Una sorta di circolo per menti in attività che abbia un occhio sul mondo e su quello che accade anche ad altre latitudini...Clo
" e nella mia mente abituata a creare, una matassa inizia a dipanarsi, l'idea del condominio mi affascina, l'idea degli appartamenti abitati da donne, come finestre su mondi diversi, sempre donne ,sì, ma esseri unici nella loro poliedricità...Ci penso su, un po' l'idea mi spaventa, tante teste femminili che lavorano insieme a un unico progetto...io, che di solito viaggio da sola, temo di non sentirmi troppo a mio agio...ma il condominio...mi sorprendo a pensarci anche in coda al supermercato...
Partecipo, ho deciso! L'idea del condominio piace, cerchiamo la grafica adatta, le idee sgorgano impetuose, una via l'altra, adesso tocca al nome...è un condominio perché non utilizzare un numero civico, ma quale? Perché non 42 che secondo la guida galattica per gli autostoppisti è la risposta a tutte le domande, sul mondo, l'universo, la vita...tutte, ma proprio tutte!
Ho fatto la valigia e mi sono messa in viaggio alla volta del civico 42, e spero che diventi proprio il condominio che auspicava Clo, (che ringrazio per l'ispirazione)

Vi aspetto al civico 42