Il mio mondo di libri...

Sono stata a Macondo la prima volta quando avevo 13 anni a fianco del colonello Aureliano Buendia mentre suo padre gli faceva scoprire il ghiaccio, sono stata una serva accanto a Eva Luna, ho vissuto l'uccisione di Santiago Nasar,ho amato ai tempi del colera, eseguito autopsie al fianco di Kay Scarpetta mangiato le madeleine di Proust, ingoiato la punteggiatura con Joyce, amato, odiato, respirato i miei libri, ho vissuto qui e altrove........Non potrei vivere altrimenti senza una storia che mi allieti il sonno, senza l'odore della carta appena stampata, senza la gioia che mi assale quando trovo un libro in cui entrare.........E allo stesso tempo vivo davvero, non fraintendere, ma ho qualcosa in piu nella mia borsa, sul mio comodino, nella mia anima....

sabato, gennaio 24, 2009

In viaggio verso casa - Maeve Binchy

Immagine di In viaggio verso casa
Sono racconti...che non è proprio il genere che preferisco e ho come la sensazione di averlo già letto...sono donne, diverse o forse simili, sono istantanee su momenti del loro viaggio attraverso la vita, è delicato e fresco e vale la pena leggerlo per rilassarsi un po'...
Buona lettura!

L'enigma dei tre omini - John Franklin Bardin

Immagine di L'enigma dei tre omini

Inizia con questo libro il mio ritorno al giallo, non so neanche più da quanto tempo (anni) non ne leggevo uno, da adolescente erano il mio pane quotidiano, anni più tardi la mia vita è stata travolta da Patricia Cornwell (non proprio giallo ma quanto di più vicino al genere io abbia letto negli ultimi anni), ma piano piano la leggendaria Kay Scarpetta è sbiadita e negli ultimi libri si è dissolta...
Approdo alla collana I Bassotti (Polillo editore) grazie a Cafferina, generosa lettrice e insostituibile segnalatrice di sconti e offerte speciali,(Grazie!!!) e tra tutti i titoli che riesco a portarmi a casa c'è proprio l'enigma dei tre Omini e così vengo risucchiata nel vortice...lo studio dello psichiatra mi accoglie durante una strana visita, c'è un bel giovane con un fiore vistoso tra i capelli che racconta una storia inverosimile, tre gnomi lo stanno pagando per fare cose folli, lui ha bisogno di sentirsi dire che è pazzo perché se così non fosse i tre gnomi esisterebbero davvero...comincio ad abituarmi alla follia, quando il libro cambia e tra vite cancellate, cicatrici misteriose, mesi inghiottiti dal nulla, personaggi che appaiono e scompaiono, nani e fenomeni da baraccone sullo sfondo di Long Island rimango a bocca aperta fino alla fine...Non so se vi piacciano o meno i gialli, ma questo è un libro da leggere...subito...non si sa mai...
Buona lettura!

Prateria - William Least Heat-Moon

Immagine di Prateria
E' una sera come un'altra di tanti anni fa, in televisione, in piedi accanto a una locomotiva, c'è un uomo che parla di un libro… mi ritrovo affascinata ad acoltarlo e penso:"Io questo libro me lo devo proprio comprare..." è strano perché quell'uomo sta dicendo che questo libro racconta del nulla, di un filo d'erba e di un alito di vento, di un posto in cui è da pazzi viverci, figuriamoci scriverci un libro, e mica è uno scherzo sono 700 pagine zeppe di niente e di tutto, di vuoto che diventa pieno perché tutto in questo libro racconta una storia e quando l'hai finito ti sembra davvero di esserci stato nella prateria, in ogni suo singolo centimetro quadrato...
William Least Heat-Moon è uno Scrittore, ha quel talento che ti appiccica alle pagine e quando qualcuno ti chiede di che parla il librone che stai leggendo ti trovi a raccontargli tutto di strani topi, di indiani, fonti miracolose, città noiose, recinti, binari,sparatorie, maltempo e attese infinite ad aspettare che succeda qualcosa...
L'uomo in piedi accanto alla locomotiva era Alessandro Baricco la trasmissione era Pickwick condotta con Giovanna Zucconi, la locomotiva richiamava il 1845 nella stazione di Paddington, dove a ogni viaggiatore veniva dato un libro per distrarlo dal sacro terrore per il nuovo mezzo di locomozione.
Mi manca!
Buona lettura, questo non ve lo dovete perdere!

mercoledì, gennaio 07, 2009

Un anello da Tiffany - Lauren Weisberger

Immagine di Un anello da Tiffany
Lo compro sull'onda del "hounbisognodisperatodidistrarmidatemiunchiclit!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!" niente dolore please solo roba leggera! Viste le ultime desolanti letture e il disperato bisogno di distrazioni, vista la copertina con tacco a spillo e diamanti...lo compro!
E lo leggo, ma...alla terza pagina già sbadiglio! Avrò forse gusti più raffinati di un tempo, sarò diventata una lettrice più esigente, non lo so! Ma il tedio mi avvolge come la nebbia in questi giorni avvolge la mia casa, e si insinua...almeno sono riuscita ad addormentarmi a un'ora ragionevole!
La trama?
C'erano una volta tre grandi amiche, la stragnocca brasiliana che la da via facile, la nevrotica con il fidanzato ricco bello e famoso,ma non basta lo stesso, e la traditissima e insicura che decide di stravolgere la sua vita e darla via facile anche lei, nella versione noiosa e ridotta di sex and the city. Ecco fatto.
Consigliato agli insonni, in sostituzione del sonnifero, niente effetti collaterali e l'effetto è lo stesso.
Sistemato in libreria nel settore: mi ero già pentita alla terza pagina
...Buona lettura...

martedì, dicembre 30, 2008

Certe ragazze - Jennifer Weiner

Immagine di Certe ragazze
Sarà il periodo, sarò io, non lo so ma a parte la (troppo) breve parentesi di Estasi Culinarie, la ricerca del chick-lit perfetto mi sta devastando! Mi sa che mi butto sui gialli!
Tornando al dunque, Certe Ragazze mi è saltato all'occhio nell'attimo esatto in cui mi stavo chiedendo se non l'avessi già letto, poi lo sguardo si è posato sugli altri libri della Weiner esposti a fianco e oh giustocielo! (come direbbe la saggia nonnina dei baby looney toones) ma chi le fa le copertine alla Piemme un feticista? solo piedi polpacci qualche volta una fettina di coscia...praticamente tutte uguali e siccome non è che la Weiner scriva 'sti capolavori indimenticabili eccomi tutta impegnata a rileggere le trame per capire se ce l'ho oppure no!!!
Giunta alla conclusione che questo mi manca lo acchiappo al volo prima di cambiare idea e continuo il mio viaggio nel pianeta chick- lit ... deludenti...

Eccomi quindi alle prese con il dilemma di una figlia adolescente che avendo letto il discutibile romanzo che la madre ha scritto quando lei era in fasce crede di essere un errore e ne combina di tutti i colori...ma alla fine l'amore vince sempre e anche se qualcuno muore la vita va avanti lo stesso...

Ora parto alla ricerca di un libro dove non muore nessuno!!!!
Buona lettura, se avete voglia di perdere qualche ora e intristirvi un po'...

Estasi culinarie - Muriel Barbery

Immagine di Estasi culinarie
Passo davanti allo scaffale non so quante volte e lo guardo scettica, la copertina non mi attrae, è un volumetto tristanzuolo con una cacca gigante ricoperta di farfalle notturne che troneggia su un'alzatina , ops! dovrebbe essere una torta... credo......
Ma alla fine sarà la torta della copertina, sarà il titolo, cedo miseramente e lo compro!
Pagina dopo pagina mi tuffo nelle ultime ore di vita di monsieur Arthens, eminente e temutissimo critico gastronomico, in grado con una recensione di dare la gloria o la miseria al ristorante di turno...poche ore prima che la vita lo abbandoni, troppo poche per cercare il sapore che manca, l'ultimo desiderio culinario da soddisfare prima di lasciare la vita terrena, perché è quella l'unica cosa che conta, non la moglie troppo poco amata, non i figli disprezzati, nulla se non la sensazione celestiale di un sapore che ti accompagna nella luce.
Da leggere, da assaporare parola per parola fino all'ultima pagina, la più importante!!
Buona lettura!

sabato, dicembre 27, 2008

Le amiche del venerdì sera - Kate Jacobs

Immagine di Le amiche del venerdì sera

Un paio di gambe in primo piano, una gonnellina di raso rosa che fa capolino, sandali rosa che solo a vederli mi vien voglia di andare a comprare i cuscinetti di silicone per piedi maltrattati e doloranti, la copertina mi sorride dallo scaffale della libreria, sto cercando un chick-lit un libercolo leggero e fluido che accompagni le mie notti insonni lasciandomi un sorrisetto ebete sulla faccia mentre scivolo nel sonno...
Voglio la melassa! I valori stereotipati! Voglio una storia (troppe volte inverosimile) di amiche, donne che si aiutano e si sostengono, che si guadagnano da vivere facendo lavori piacevoli, non subiscono il mobbing o se sì trovano una soluzione favolosa per uscirne, voglio leggere di donne che faticano a seguire una dieta ma ce la fanno! Che faticano a trovare un uomo che le ami ma nelle ultime pagine trovano il meglio! Voglio sognare un po' insomma!
E quindi lo compro, mi sembra che gli ingredienti ci siano tutti...lei si guadagna da vivere con un negozio di filati, circondata da donne un po' strambe ma tanto tanto fedeli, la figlia adolescente è favolosa, cucina come uno chef di alto livello e fa la maglia come un'adulta, poi c'è una regista promettente,l'amica anziana insostituibile fonte di saggezza, qualche sfigata però molto promettente e la storia si snoda e corre leggera fino a quando...
eh no! il cancro no, la chemio no, la sofferenza, la tenacia, la morte nemmeno, non si fa! non si traveste un melodrammone da chick-lit, si avvisa ecchecaspita! Una compra il libercolo promettendosi notti di sogni e serenità e si trova con l'occhio lacrimante e il cuore sanguinante e neanche uno straccio di lieto fine. Non si fa!
Se vi va di leggerlo (a vostro rischio e pericolo) coprite la copertina con un foglio di carta da pacchi marrone, quelle due gambe a me fanno venire il nervoso ancora adesso!
Buona lettura

sabato, dicembre 13, 2008

Nel catalogo c'è tutto - Francesco Gungui

Immagine di Nel catalogo c'è tutto

Eccomi, dopo che il mio "fedele" pc mi ha mollata senza preavviso e senza speranze, dopo che la tecnologia che mi circonda mi si è rivoltata contro! Eccomi!Torno vittoriosa!!! e torno con gli arretrati da smaltire, quindi poggio esultante questo libretto sulla scrivania e inizio a picchiettare sui tasti...

Avete bisogno delle istruzioni per l'uso per :

1.trovare un lavoro il meno precario possibile?

2.Affrontare un colloquio per il suddetto lavoro?

3.Cucinare una veloce cenetta?

4.Pulire il bagno?

5.Trovare una casa?

6.Raccattare i mobili per la casa di cui al punto 4?

7. Varie ed eventuali?

Si fa leggere veloce come un fulmine lasciando l'eco di qualche risata strappata tra le pagine, non è un romanzo, non è una guida, è un po' di tutto ciò ma si fa leggere e serve a staccare la spina e a vedere i propri casini con un pizzico di ironia!!!

Buona lettura

domenica, novembre 23, 2008

Syberia Logout - Giulia Ghini (racconto)

C'è un mondo lontano, ma neanche troppo e un atmosfera surreale, ma neanche tanto, ci sono persone che comunicano attraverso i computer, pochi giovani, vecchi che odorano di lavanda e uno scialle con le rose che profuma di limone...e poi ci sono Saverio e Solaria splendidamente normali in un universo di gente strana...
C'è una scrittrice che è un piacere leggerla e le righe ti scorrono in fretta davanti agli occhi mentre senti i profumi e ti immergi in un mondo che è descritto talmente bene da sembrare reale...un unico neo dura troppo poco!!
Buona lettura!!
Syberia logout lo trovate qui gratis (grazie Giulia), da scaricare anche in versione pdf

vai a Syberia logout

giovedì, novembre 20, 2008

Ristorante Nostalgia - Anne Tyler

Immagine di Ristorante Nostalgia

Ce l'ho fatta, l'ho iniziato e mi ha subito risucchiata nella vita di Perla,che trova l'amore sbagliato, che fa figli di riserva dopo aver rischiato di perdere il primogenito, che bloccata in un letto quasi cieca ricorda la vita e si chiede perché i suoi figli non si siano scelti una madre di riserva, perché adesso...forse...non dovrebbero soffrire...mentre Beck...Beck...non è servito mai a nulla e mai le servirà, lui coi suoi viaggi, le sue false aspirazioni, la sua assenza costante... Proseguo rapida, complice l'influenza, leggo fino a che le parole non si mischiano e mi si chiudono gli occhi...cambia questo libro, man mano che si avanza nella lettura, e mentre sei lì che ti senti Perla delusa e frustrata ecco che la pagina dopo sei nel corpo di Cody, poi di Jenny poi di Ezra, a guardare dall'esterno questa madre piccola, ligia al dovere, con i suoi scatti d'ira, la sua freddezza, la sua distanza dai figli e quell'anello con l'artiglio di perla, poi, che ti rimane impresso sulla pelle a ogni sberla che arriva...mentre la vita scorre e si ingarbuglia tra gelosie, frustrazioni amori sbagliati e impossibili cene famigliari mai finite, a volte neanche mai iniziate... proprio lì al Ristorante Nostalgia del titolo... Che bello questo libro...le pagine scorrono troppo in fretta... ....due istanti: 1.la partita che una madre ormai cieca e un figlio premuroso vanno a "vedere" allo stadio perché per radio non è la stessa cosa, i cronisti ti fanno vivere quello che vogliono loro e invece lì di persona sei libero di scegliere, e poi il malore e il tempo che si ferma, gli ubriachi che non sono più ubriachi e si preoccupano di tirarti giù la gonna che si era sollevata...e... "non si preoccupi tra poco starà meglio"... 2. un figlio amorevole legge alla madre i vecchi diari di quando lei ,ragazza, in un'altra vita scriveva le sue giornate, lei lo fa andare avanti, lo esorta a scivolare su alcune pagine senza soffermarsi fino a un punto in cui ricorda il taglio dell'erba, un raggio di sole, un istante di pura felicità e allora "grazie Ezra, basta così", Perla ha trovato quello che cercava, un solo, preziosissimo, istante di consapevolezza della felicità e adesso può anche andarsene tranquilla... Come sono reali questi personaggi, come ti entrano sotto la pelle...mi sembra di vederlo Beck che torna, quasi sollevato perché adesso dopo il funerale può risposarsi tranquillo, ma senza Perla ora che farà? E Cody che insieme a quel padre - non padre si libera del suo bagaglio pesante di frustrazioni, mentre Jenny avvolta nella sua nuvola di figli non ha troppo tempo neanche per soffrire e Ezra che ne sarà di lui, senza Perla a riempirgli la vita? L'ho finito stasera...non posso che confermare la mia passione incondizionata per i libri di Anne Tyler e li consiglio, li consiglio, li consiglio! Buona lettura

domenica, novembre 09, 2008

Un cappello pieno di ciliege - Oriana Fallaci

 

Immagine di Un cappello pieno di ciliege

 

 

 

 

 

Della Fallaci avevo letto solo “Se il sole muore” non mi era dispiaciuto, ma avevo trascinato il finale per un po’, era strano, non esattamente il mio genere…mi attirava “Lettera a un figlio mai nato”, ma di affrontarne la lettura non ne ho mai avuto il coraggio, forse mi spaventava lei, gran donna dallo sguardo duro e la voce roca, quella voce che risento mentre legge in televisione uno dei suoi ultimi libri…

Poi Un cappello pieno di ciliege, un titolo che mi ha affascinata e incuriosita fin dal primo istante, e non mi sbagliavo! Ho impiegato un tempo infinito a leggerlo, dall’11 settembre a oggi, perché questo libro merita che neanche una riga sia letta velocemente, merita il massimo dell’attenzione perché ha il potere di evocare immagini di vite da me mai vissute, ma che ora fanno parte dei miei ricordi…

E’ una saga, come scrive la Fallaci stessa, sono tanti libri in uno solo, tante vite diverse che corrono parallele seguendo un unico filo conduttore che finisce per condurle a Lei, a Oriana, dalla Toscana all’Emilia al Far West a Torino…tra contadini, prostitute, indiani, seminaristi, politici, re, ballerine, N.N.,marinai, tra amori, speranze,forza e rassegnazione, lotte, coraggio e vigliaccherie.

E’ da leggere un cappello pieno di ciliege, perché dentro c’è la nostra storia, c’è l’Italia intera, c’è una cassapanca che racconta una vita…

Buona lettura!

giovedì, novembre 06, 2008

Novità!!!!

Da oggi sul baxart bazar a fondo pagina trovate una nuova rubrica: "Curiosando tra le novità", stavolta non una recensione, ma il primo capitolo da leggere gratis di una novità in libreria!
Buona lettura!!

Pulizie di autunno

Eccomi indaffarata con la ramazza in mano per togliere un po' di ragnatele dal baxart bazar!
I contenuti sono gli stessi di sempre! Ho solo dato una mano di bianco alle pareti e spostato gli scaffali!!
Non vedo l'ora di finire le pulizie per riprendere i miei viaggi letterari...restate con me!!!

domenica, ottobre 26, 2008

...e se ne leggessimo uno insieme?

Chino il capo e lo cospargo di cenere, con immensa vergogna confesso di essere arenata nella lettura di Un cappello pieno di ciliege, che non riesco ad abbandonare, ma che è talmente zeppo di riferimenti storici, avvenimenti appena accennati che mi costringono a leggere e rileggere, allo stesso tempo on vedo l'ora di finirlo per passare ad altro!
Detto questo, su anobii ho creato un piccolo gruppo dedicato a Anne Tyler e dalla prima settimana di novembre inizieremo a leggere insieme un romanzo della suddetta scrittrice, la scelta è tra ristorante nostalgia e per puro caso.
Se volete partecipare, mi trovate qui:

gruppo Anne Tyler

http://www.anobii.com/groups/01ca68e49e719dcab2/

A presto!!!

mercoledì, ottobre 01, 2008

uno strano settembre, Anne Tyler e le vite degli altri

Che strano questo settembre che mi ha presa alle spalle e mi ha tolto un po' il fiato, la vita vera scorre impetuosa e stavolta non sono riuscita a trovare conforto e rifugio nei miei amati libri...per questo il blog è congelato alla fine di agosto...Ma come sempre...tutto passa, anche le situazioni che apparentemente non sembrano avere via d'uscita, percui mentre Prateria mi attende per essere terminato e Un cappello pieno di ciliege cattura tutti gli istanti di lucidità nelle mie notti insonni, ho deciso di passare a spolverare un po' e parlarvi di Anne Tyler, perchè ormai per me è una vecchia amica e le sue storie hanno il potere di portarmi lontano, a Baltimora nella vita di qualcun altro...
E' una scrittrice che è entrata nella mia vita per puro caso approfittando di uno sconto speciale e della compagnia preziosa del mio papà un pomeriggio di 13 anni fa che ricordo come fosse ieri, si chiama Anne Tyler è americana e sa scrivere!
Amo leggere da sempre, per me è indispensabile, senza un libro a portata di mano mi sento persa, ho iniziato a comprarli non appena ne ho avuta la possibilità, mettevo da parte la paghetta e appena raggiunto il capitale necessario filavo dritta al supermercato (per via degli sconti) e mi accaparravo il tanto desiderato volume...io dei libri amo tutto, li soppeso, li annuso, li accarezzo delicatamente e poi...ovviamente...li leggo.
Quel giorno, una gita in centro, una delle piazze più belle della mia città, una libreria elegante e due libri che mi colpiscono tra gli altri, hanno un che di elegante già dalla copertina, sono della Guanda, pagine color crema, spesse, profumano di carta appena stampata e poi i titoli...sono così particolari...Per puro caso e La moglie dell'attore.
Li ho letti subito e poi...sono corsa a comprare tutti i libri di Anne Tyler che riuscivo a reperire e li ho letti e poi riletti...
E' che ogni tanto sento proprio la necessità di scollegarmi dalla realtà e andare a dare una sbirciatina nella vita di qualcun altro e la Tyler mi ha regalato in questi anni la possibilità di far caso a quei piccoli preziosissimi dettagli che rendono una vita degna di essere vissuta, una giornata degna di essere ricordata...
Ha vinto un Pulitzer e altri premi ma per la sua biografia dettagliata vi rimando a wikipedia e se volete chiacchierare con altri lettori che la apprezzano c'è un gruppo a lei dedicato su anobii, se invece volete saperne di più sui suoi libri ecco la bibliografia completa:

1. If Morning Ever Comes (1964) ( Se mai verrà il mattino, ed.Guanda, 1998 e 2001; ed.Tea, 2000);
2. The Tin Can Tree (1965);
3. A Slipping-Down Life (1970);
4. The Clock Winder (1972) (Una ragazza in giardino ed.Guanda, 2008);
5. Celestial Navigation (1974) (L'amore paziente, ed.Guanda, 2003 e 2005);
6. Searching for Caleb (1975) (Una donna diversa, ed.Guanda, 2006);
7. i tre racconti seguenti (7a.7b.7c.) pubblicati tra il 1975 e il 1977 costituiscono la raccolta di racconti Il tuo posto è vuoto, ed. Guanda, 1997;
7a. A Knack for languages (pubblicato su "The New Yorker" il 13 /01/ 1975);
7b. Your Place is empty (pubblicato su "The New Yorker" il 22 /11/ 1976);
7c. Hoding things together (pubblicato su "The New Yorker" il 24/01/ 1977);

8. Earthly Possessions (1977) (Possessi terreni, ed.Tea, 1996);
9. Morgan's Passing (1980) (La moglie dell'attore, ed.Guanda, 1996 e 2003; ed.Tea, 1998);
10. Dinner at the Homesick Restaurant (1982)(Ristorante nostalgia, ed.Guanda, 1996; ed.Tea, 1997);
11. The Accidental Tourist (1985) (Turista per caso, ed.Corbaccio, 2004; ed.Tea, 2005);
12. Breathing Lessons (1988) (Lezioni di respiro, ed.Guanda, 1990; ed.Tea,1994,..., 2005);
13. Saint Maybe (1991) ( Quasi un santo, ed.Tea, 1996);
14. Ladder of Years (1995) (Per puro caso, ed.Guanda 1995; ed.Tea 1999);
15. A Patchwork Planet (1998) (Le storie degli altri,ed.Guanda 1999 ed.Tea, 2001);
16. Back When We Were Grownups (2001) (Quando eravamo grandi, ed.Guanda, 2001: ed.Tea, 2003);
17. The Amateur Marriage (2003) (Un matrimonio da dilettanti, ed.Guanda, 2004; ed.Tea, 2005);
18. Digging to America (2006) (La figlia perfetta, ed.Guanda, 2007);

Parte della bibliografia è tratta da Wikipedia al link

http://it.wikipedia.org/wiki/Anne_Tyler

gli aggiornamenti sono opera mia se doveste trovare delle inesattezze fatemelo notare, grazie

Il gruppo su anobii dedicato a Anne Tyler è qui:

http://www.anobii.com/groups/01ca68e49e719dcab2/

Buona lettura

giovedì, agosto 21, 2008

Chiudo il gas e vado via - Emily Barr

Immagine di Chiudo il gas e vado via
Dimenticatevi il titolo, scordatevi il "gas" e tenete solo il "vado via", prendete un fazzoletto di terra e polvere sotto un sole da ustione tra miniere e buffe casette scavate sottoterra, una donna incinta che nasconde una marea di segreti legati al suo passato, una vecchia amica che non si fa gli affari suoi, un giornalista senza scrupoli, una morte per finta e una per davvero...Non abbastanza chick lit, ma neanche un romanzo serio (e contribuisce sicuramente il titolo), perfetto per quei giorni in cui sono indecisa su cosa leggere...
Buona lettura

lunedì, agosto 04, 2008

Nel paese delle ultime cose - Paul Auster

Immagine di Nel paese delle ultime cose
Ho aperto il tuo quaderno, cara Anna, incuriosita dallo scomparire di luoghi e cose e mi sono ritrovata in atmosfere degne di Fahrenheit 451, 1984 e chissà quali altri mondi sconvolti dalla follia...piano piano le pagine del tuo quaderno sono diventate indispensabili alle mie giornate e tu una cara amica la cui sorte mi sta a cuore...
Il pacco che ti invio contiene un paio di scarpe nuove, oltre a un nuovo quaderno, ti serviranno per affrontare il viaggio di ritorno...ti aspetto.
...No, non sono improvvisamente impazzita, lo so che Anna è un personaggio di fantasia, ma mi è entrata nel cuore, man mano che leggevo la sua lunga lettera la sentivo sempre più vicina e guardavo con occhi diversi i carrelli del supermercato...
E così un altro bravo scrittore si aggiunge alla mia collezione e un altra bella storia ha riempito le mie giornate!
Buona lettura!

lunedì, luglio 28, 2008

La scuola dei desideri - Joanne Harris

Immagine di La scuola dei desideri
Entro e esco dalle pagine per tutta la durata della lettura, non riesco mai a essere totalmente a St Oswald, amo la scrittura di Joanne Harris, ma, forse per le aspettative che mi ero creata, non sono completamente soddisfatta...
Non posso dire che sia un brutto libro, alla fine St Oswald me lo ricordo come se ci fossi stata davvero, ma ho fatto un bel po' di confusione con i personaggi e per più di una volta ho avuto la tentazione di abbandonare...
Anche se la fine...merita tutta la confusione, tutte le riletture cercando di capire chi è la voce narrante...vale tutto, proprio tutto!
Buona lettura!

La ragazza con l'orecchino di perla -Tracy Chevalier

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Chiudi gli occhi, sparirà il rumore del tram sotto casa, il frastuono del televisore, il baccano delle auto...è il 1665 e la ragazzina che vedi camminare davanti a te si chiama Griet e sta per andare a servizio presso la famiglia del pittore Veermer.
A Delft divisa tra protestanti e cattolici, Griet sogna la stella disegnata al centro della piazza e brucia al pensiero di seguirne uno dei raggi e scappare via, dalla sua famiglia, dal dolore, dalle passioni inconfessabili, dal destino di sposa di un uomo dalle mani sporche, da bambine odiose e da giovani spose trasformate dalle innumerevoli gravidanze e rose dalla gelosia.
Griet è l'innocenza è la musa al servizio dell'arte...bene,dovrai provvedere...
è la giovane serva con l'occhio da artista che macina e miscela colori che si trafigge i lobi perché senza l'orecchino di perla quel quadro non sarà mai il quadro...
E' finito...e sento già la nostalgia...ma tanto so che ogni tanto lo riprenderò dallo scaffale degli indimenticabili dove sto per appoggiarlo e tornerò a Delf e a Griet...è solo un arrivederci...
Buona lettura